I luoghi dell'oasi
- I magazzini inferiori: mercanti di pelli e di tessuti (52)
- I magazzini superiori: mercanti di pietre e manufatti (61)
- I roseti e il giardino dell'alba: profumo di fiori (57)
- Il giardino del mezzogiorno: i frutteti e l'orto dei semplici (22)
- Il giardino del tramonto: profumo di resine e legni (28)
- La fumeria: vecchi racconti e profumo di tabacco (38)
- Le cucine: nella dispensa (61)
- Le cucine: sui fuochi e sulle mense (36)
Agnello semplice, aglio e mirto
L'eliotropio: Do Ré di Reminiscence, Cornubia di Penhaligon's, Ambrorient di Esteban, Hèliotrope Blanc di LT Piver

Note di cuore: fresia, neroli, fiori d'arancio, gelsomino, eliotropo.
Note di fondo: vaniglia, musk, legni, ambra.

Note di cuore: eliotropio, mandorla, legno di cedro della Virgina, legno di sandalo, patchouli dell’Indonesia.
Note di fondo: infusione di vaniglia del Madagascar, fava tonka del Brasile, benzoino del Siam, musk.
Do Ré di Reminiscence. “Colleziona note golose in un arcobaleno olfattivo.”

Note di testa: mandarino, bergamotto.
Note di cuore: eliotropio, cisto.
Note di fondo: benzoino, opoponax, vaniglia.
Ambrorient di Esteban. “Rotondità saporita, le dune diventano come uno specchio sotto l’oro del sole. I loro riflessi diventano iridati di petali e di agrumi e si fondono in un miele goloso. L’eliotropio, protagonista di un cuore floreale ambrato, suggella l’unione tra lo slancio frizzante del mandarino e l’ebrezza di miele e cuoio di questa scia incandescente.”
Note di testa: gelsomino, ylang ylang.
Note di cuore: mandorla, vaniglia.
Note di fondo: eliotropio.
Hèliotrope Blanc di LT Piver. "In principio, i bouquets fragili e voluttuosi di fiori bianchi si sviluppano in una piccola soave musica,ripresa all'unisono dagli accenti calorosi e golosi. Concepito a partire da essenze naturali, estratte da centinaia di chili di petali, spesso miunzionsamente colti a mano, questo cortège floreale annuncia l'arrivo del grande seduttore, l'eliotropio. Le volute di questo fiore candido, infinitamente sensuale, avviluppano il corpo di un velo conturbante, fedele per tutta la durata del giorno. Griserie assicurata. Questa firma intensa,che si amplifica nelle calde serate d'estate, è un invito al viaggio, verso rive esotiche e solatie, con questo fiore prezioso, che si chiude al giungere della notte, come portafortuna."
I legni: Bois Marocain di Tom Ford Private Blend
Note di cuore: legno di tuya, vétyver.
Note di fondo: legno di cedro, incenso, patchouli.
Crema di zucca con i gamberi
Il basilico: Baïmé di Maître Parfumeur et Gantier
Il basilico: Virgilio di Diptyque
Appunti dalle sfilate: Canto di un pastore errante d'Asia

Prêt-à-porter a/i 2010: foto dalle sfilate Emilio Pucci (Marcio Madeira), Fendi (Don Ashby & Olivier Claisse), Lanvin (Marcio Madeira), Ralph Lauren (Don Ashby & Olivier Claisse), Elie Tahari (Marcio Madeira).
Le resine: Steam Aoud di Pierre Montale
In viaggio con i profumi: oud e boukhour
Gli incensi: Tourmaline Noire di Olivier Durban

Note di cuore: oud e legni affumicati, cuoio, legni preziosi.
Note di fondo: musk, ambra, muschio, patchouli.
Sahco: tre carte

Ceci al sesamo e limone
Zahtar: زعتر o timo d'Aleppo

In viaggio: al checkpoint di Qalandiya
In viaggio: alle porte del Sahara
"Courant droit au sud a travers une plaine sans fin, ayant pour repère directeur une haute montagne qui s'aperçoit de toutes parts , nous arrivons, après dix heures de marche, au camp d'El-Aricha, réunion de plusieurs centaines de tentes au milieu de la solitude. Savez-vous ce que j'ai trouvé dans celte course, dans dix autres que j'ai faites autour du camp? Une haute graminée appelée halfa, une plante aromatique, espèce de thym, nommée chiah, et toujours, toujours, partout, aussi loin que l'œil secondé des lunettes les plus puissantes, aussi loin que le pas d'un cheval puisse porter, toujours le halfa et la chiah, couvrant ces steppes immenses d'une teinte monotone, verte et jaune, éternelle comme la terre qui la porte." (da Revue de l'Orient, de l'Algerie e des colonies, 1849)
In viaggio: per conoscere il Sahara
I thé: thé alla menta dal Marocco

Le premier verre est aussi amer que la vie,
le deuxième est aussi fort que l'amour,
le troisième est aussi doux que la mort.
Gli incensi: Timbuktu di L’Artisan Parfumeur

Note di testa: mango verde, cardamomo, pepe rosa.
Note di cuore: fiori di karokaroundè, incenso, legno di papiro.
Note di fondo: resine, spezie, patchouli, mirra, vétyver.
"Timbuktu è il secondo volume della serie delle fragranze rubate da un profumiere in viaggio. Bertrand Duchaufour, amante dell'Africa, dove viaggia per molti anni, uscendo dai suoi primi incontri con le bellezze africane soggiogato dal denso odore della loro pelle, che evoca legni, unguenti, rimedi magici. Di questi effluvi selvaggi e conturbanti ha cercato le origini fino al Mali, dove le madri insegnano alle figlie il segreto del wusulan, sortilegio d'amore ottenuto tramite macerazioni di legni, radici e gomme con profumi, bruciati lentamente, impregnandosi delle volute di fumo". Un incenso africano, ben lontano dalle aspettative europee su un incenso, di un calore balsamico e protofarmaceutico, come un rimedio ancestrale. Resta sulla pelle come se le appartenesse: un retrogusto determinato, non addomesticato, non selvaggio, non casuale.
In viaggio con i profumi: il wuzulan del Mali
Qualche anno prima dell'uscita del profumo Timbuktu, Adame Ba Konaré, storica e moglie del presidente malese, ha pubblicato un libro scientifico e appassionato che ha fatto conoscere al mondo la tradizione dell'incenso malese. Arte o magia che la si voglia intendere, il wusulan ha una caratteristica, peculiare unità: è insieme profumazione personale e d'ambiente, bruciata nell'intimità segreta della casa, impregnandosi pelle e indumenti delle esalazioni; è erba, legno e balsamo; è acqua di macerazione, fuoco di lenta combustione e aria come veicolo della profumazione; è profumazione casalinga e commerciata, perché gli ingredienti sono scelti e acquistati dai rivenditori locali, secondo le proprie possibilità e i prezzi comunemente praticati, da donna a donna, e composti nella miscela rituale, secondo la propria tradizionale ricetta, tramandata da madre in figlia; è regno inviolabile della maestria femminile e al tempo stesso dichiaratamente rivolto all'uomo; è contemporaneamente sortilegio di seduzione e vincolo di fedeltà.
Gli incensi: Oṁ di Miller et Bertaux
Gli incensi: Dzongkha di L'Artisan Parfumeur

Note di cuore: cuoio antico.
Note di fondo: note legnose e speziate, incenso.
"Una fragranza che sconcerta, ispirata al Reame del Bhutan, la terra del Drago Tonante, agli odori dei monasteri, pietra e incenso dei templi, cuoio patinato, thé silvestre e speziato. Un autentico invito alla spiritualità e al viaggio interiore. Un profumo avvolgente che parla a uomini e donne, raccontando una storia unica su ogni pelle: quella dello Dzongkha, la lingua del Bhutan." Si tratta in effetti di un orientale rarefatto e peculiarmente non invasivo, minerale, quasi medicale. Non mi convince del tutto, ma sogno il Bhutan e amo il cuoio, l'incenso e il lapsang souchong...
Chanel: una borsa a mano

Medaglioni di tonno con salsa di soia
Maki di sogliola all'italiana
Lladró: la tavola dell'imperatore

In viaggio: i giardini di Persia
Il melograno: Grenats di Keiko Mecheri
Il melograno: U4EAHH! 2.43 di Yosh
Il melograno: Pomegranate Noir di Jo Malone

Note di fondo; patchouli, frankincenso, legni, note speziate.
Il melograno: Melograno di Ortigia

Il melograno: Pomegranate di Marc Jacobs Splash

Note di cuore: rabarbaro, violetta, accordo di frutti esotici.
Note di fondo: musk, vaniglia, ambra.
"Ispirato dall'indulgenza decadente di una bottega di pasticceria, Marc Jacobs introduce tratti estivi freschi, in vitanti e dilettevoli nella linea limited-edition delle fragranze splash. Quella dedicata al melograno crea un'impressione purpurea e croccante, con una miscela di succhi esotici lungo una scia di musk, ambra e vaniglia." Le note animali nel fondo sono davvero appena accenate e la fragranza si conserva fresca e zuccherina, molto giovanile, decisamente estiva.